martedì 13 maggio 2014

I quadri e le composizioni di Guido Bianconi, nel secondo anniversario del terremoto

Nel secondo anniversario del terremoto si apre a Crevalcore una mostra singolare di quadri e creazioni artistiche, legati in qualche modo a quell'evento, da cui hanno assunto forza plastica e potenza espressiva.
L'autore è Guido Bianconi, per una vita libraio presso Parolini, da sempre fortemente interessato alla cultura e all'arte. Quando è sorto il gruppo Piuma a Crevalcore, ne è stato da subito un convinto collaboratore. Il terremoto del maggio 2012 ha sconvolto la vita del paese e ha interrotto anche quell'esperienza. Le urgenze del dopo sisma e gli interventi di prima necessità scandivano le giornate fra tende, vie sbarrate e scuole chiuse. Guido ne è rimasto profondamente colpito e ha espresso il suo smarrimento interiore in forme artistiche personali di forte impatto visivo. Un passo compiuto senza incertezze, seguendo l'ispirazione e la sua sensibilità. Dipinge e trasforma gli oggetti, usando colori intensi e contrastanti. Un sentire sociale che sviluppa originali tematiche compositive. Ha inviato una sua opera al Presidente della Repubblica, spiegando il contesto e la motivazione: in risposta ha ricevuto un caloroso apprezzamento per la sua attività e vicinanza per le difficoltà che deve affrontare la sua terra. Una ragione in più per conoscere questo artista, che espone, assieme al fotografo crevalcorese Armando Calvelli, presso l'hotel Roma a Crevalcore, in via Roma 91. La mostra "Ri-lettura, performance visiva di Armando Calvelli e Guido Bianconi" sarà inaugurata domenica 18 giugno 2014 alle ore 16.30 e resterà aperta fino all'8 giugno.

venerdì 14 febbraio 2014

Le ultime opere di Giorgio Tamburri

Nelle sue ultime opere, Giorgio Tamburri dà libera espressione ai sentimenti. Si sofferma con la rapida pennellata  dell'artista di fine ottocento su scorci di paesaggi, su creazioni suggestive, sulla muta rovina che minaccia l'ideale geometria dei monumenti. Le sue tele sono impulsi vitali, quadri della memoria, quasi a formare un'installazione interattiva per un percorso spaziale e narrativo. L'imponente quercia domina il primo piano della "Rotonda", come un ritaglio scuro nel paesaggio innevato che converge sulla chiesetta. La linea dei fabbricati che comprimono l'orizzonte dei "Ronchi", si affaccia su una distesa di verdi diluiti e umidi, da cui emerge la scia pastellata del viale che porta alla villa centrale. L'inquadratura di Porta Modena è il fondale suggestivo di un passato onirico, che fissa nel tempo ideale la coppia avvolta dal soffice nevischio. Non ha tralasciato l'attualità nella serie terremoto che ha colpito I Ronchi: sui volumi prospettici spiccano le fessure e i crolli, sia come tentacoli che ghermiscono gli edifici, sia come mostro nero appollaiato sulla torre. Un esercizio pittorico a servizio della comunità, su tele come "cartoni" di bottega.










lunedì 7 gennaio 2013

I Pittori del Circolo "Aroldo Bonzagni" di Cento (FE) espongono al Caffè Italia


Il monolito della Rocca di Cento (FE) svetta impenetrabile in attesa di interventi strutturali e altri edifici pubblici della città si trovano nella stessa situazione. Le feste natalizie sono state celebrate in tono sobrio, come una temporanea sospensione dei diffusi lavori di ripristino. In questo clima di restrizioni, anche la tradizionale mostra di fine anno del Gruppo di pittori "Aroldo Bonzagni" è stata rinviata a tempi migliori, al risveglio dei giganti di pietra che si scuoteranno dal letargo, liberandosi dai pali e dalle fasciature metalliche.
Il gruppo di pittori continua pertanto la sua attività annuale, con esposizioni ridotte in luoghi mirati e in particolari circostanze. E' iniziato il 3 gennaio il rapporto con lo storico Caffè Italia, dato in gestione temporanea al Centro Anziani di Cento. Si trova in via Guercino, di fronte al teatro, a due passi dal centro. Un locale ampio, con alcuni elementi architettonici che ricordano il fasto del primo novecento, quando era chiamato "il caffè dei signori". Non ci sono più i comodi divanetti e i camerieri in giacca bianca e farfalla nera degli anni '30, ma semplici tavoli con signore loquaci e uomini intenti alla lettura dei giornali o al gioco delle carte. I pittori del Circolo Bonzagni esporranno le loro opere in questo luogo di socializzazione per il migliaio di aderenti del Centro Anziani e per contribuire al rilancio del centro storico. Con cadenza bimensile, batterie di sei pittori si alterneranno nel locale nei prossimi mesi, presentando 12 dipinti. Alessandro Govoni è l'autore di due paesaggi di pioppi con campo di grano, su un fondo azzurrino. Fausto Chiari celebra due protagonisti della tradizione contadina, la spigolatrice e il mietitore, in una lirica rievocazione monocromatica. Claudio Bortoluzzi riproduce due vedute storiche, simbolo della città. Sono di Cesare Pasetto i due vasi di fiori, con chiazze di colori delicati e sfumati. Le tinte scure e contrastanti di Angela Cristi definiscono una realtà metafisica e inquieta. Acqua e cielo nei paesaggi di Mauro Fortini, dove un possente mulino a vento regola la distesa ideale di terreni allagati, come un'ottava meraviglia del mondo.



domenica 30 dicembre 2012

Mostra dell'Associazione Bunker a San Matteo della Decima (BO)

Se si volesse dimostrare la scarsa relazione esistente fra esperienze artistiche innovative e gruppi presenti e ben radicati nelle realtà locali, la mostra organizzata a San Matteo della Decima (BO) domenica 16 dicembre 2012 dall'Associazione Bunker ne è una riprova. "Arte a Parte" è durata un solo giorno, in un salone del circondario, all'interno di un cartellone di eventi che elenca negli weekend proiezioni, concerti, mostre, con una contaminazione fra generi diversi che caratterizza le manifestazioni degli artisti emergenti.
Preannunciata da poche locandine e all'insaputa dei più, la mostra è transitata come una meteora, non lasciando tracce in paese, ma solo su siti dedicati. Ma forse è proprio questa indifferenza verso l'opinione comune a marcare il carattere di questi eventi; con l'aggiunta di un pizzico di ironia, se è vero che l'arte "nostrana", annunciata nella locandina, faceva pensare alle mostre dei pittori del paese, piuttosto che ai pittori emergenti. "Arte a Parte" sembra avere un carattere diverso, sia per le esperienze degli artisti, sia per la loro provenienza. Fra questi Alberto Marchesini, un pittore della Bottega degli Artisti che ha esposto quest'anno a Crevalcore, presso il Caffè Commercio. Le composizioni geometriche di alcuni suoi quadri esaltano la luminosità con accostamenti di colori complementari. I cerchi e le linee sono forme elementari, che la sensibilità dell'artista ricompone con armonia e ritmo in uno spazio dinamico: un riferimento ai dischi solari di Delaunay, che l'autore sembra citare nell'esercizio figurativo con un suggestivo richiamo alla letteratura artistica.

sabato 1 dicembre 2012

Inaugurata a Vignola la mostra di incisioni "Scritture d'Acqua"


Inizia dalla collina, vicino alle sorgenti, il cammino della mostra di incisioni "Scritture d'acqua", dedicata alle bonifiche. Da Vignola si domina la vasta pianura fino al Po: una posizione privilegiata per occuparsi del sistema di controllo delle acque che il Consorzio della Bonifica Burana ha in carico e gestisce da oltre un secolo. Un bene comune che l'Associazione Liberi Incisori ha individuato e fatto proprio attraverso un percorso di conoscenza, visitando con i tecnici i luoghi e i manufatti. La ricca produzione, una sessantina di tavole, sarà esposta al pubblico in una mostra itinerante che è stata inaugurata nella Rocca di Vignola venerdì 30 novembre e resterà aperta al pubblico nel fine settimana per una quindicina di giorni. Le incisioni fanno riferimento alla storia e alla vita nei territori attraversati dalle acque irregimentate e sono anche pubblicate in un catalogo di 152 pagine a colori. Fra gli artisti presenti figura Maurizio Boiani, di origini crevalcoresi. Sua l'acquaforte con il ritratto di Giovanni II Bentivoglio e la mappa settecentesca della zona di Crevalcore con i toponimi a noi familiari e sua l'incisione riprodotta nella copertina del catalogo, sovrapposta a quella di Stefano Grasselli sullo sfondo, con la personificazione mitologica del Fiume Panaro e le opere idrauliche del Canale Burana. Da ultimo, una sua piccola incisione, quasi un ex-libris, rappresentante la Botte Napoleonica a Bondeno, stampata in 60 esemplari, sarà offerta ai soci sostenitori dell'ALI.
Poi, seguendo il corso del Panaro, anche la mostra scenderà a valle, più vicino ai canali, alle chiuse e alle idrovore che hanno ispirato gli artisti.

mercoledì 21 novembre 2012

Mauro Gambuzzi espone a San Giovanni in Persiceto


Nella "Galleria d'Arte" di San Giovanni in Persiceto espone dall'8 al 20 dicembre il pittore crevalcorese Mauro Gambuzzi, che ritorna nel vicino paese due anni dopo la grande mostra nella Sala della Partecipanza. I toni caldi, le vedute luminose, gli scorci suggestivi caratterizzano la produzione degli ultimi anni. Alla sorprendente "Via Castagnolo" di allora, si affiancano ora le nuove vedute del centro, illustrate nelle cartoline di invito. Ariose atmosfere avvolgono con cascate di azzurro i tetti e il campanile, si sfarinano sulle facciate degli edifici, calamitate dai tratti geometrici delle architetture. L'acquerello anima la sensibilità coloristica di questo artista, che utilizza i dati della sua ricerca stilistica per realizzare anche belle inquadrature ad olio. Gambuzzi esporrà nella saletta del gruppo persicetano "novantasette Arts" sul filo di un rapporto di lunga data: negli anni '70 partecipò alle mostre nella piazzetta di via Don G. Minzoni durante le fiere d’autunno. Ora, responsabile artistico della Pro-loco di Crevalcore, organizza spazi culturali nel calendario fieristico locale. 

sabato 10 novembre 2012

Festa dei sapori e del cioccolato 2012: "L'ustaria dal tré pép", dipinto di Marco Govoni


La festa dei sapori e del cioccolato a Crevalcore è stata fedele all'appuntamento il 13 e 14 ottobre scorsi, nonostante il noto dissesto; anzi, sembrerebbe che gli scrolloni di maggio e giugno abbiano contributo all'originalità e spontaneità dei partecipanti, perché nel paese non c'era distinzione fra gli organizzatori della Pro-loco, il cuoco chino sul paiuolo e chi era per strada. Era l'immagine distintiva di un insieme, come nelle feste di lontani paesi, dove si passa per caso e ci si lascia coinvolgere dall'animazione di gente che non si conosce. Qua i volti sono più o meno noti, ma vestivano anni 50, portavano grembiuloni per fare lavori che un tempo rallegravano le tavole degli antenati, e i bambini stavano col naso all'insù davanti al teatrino dei burattini. Non è mancata l'osteria di un giorno, quella in cui si fa tappa occasionale, col suo nome folle: "L'ustaria dal tré pép", dall'acceso sapore locale. Tre donzelle associate avevano infatti adattato allo scopo il salone-ristorante dell'Hotel Roma. E come per l'altra osteria della "Pinocia", frequentata dal Bastia pittore negli anni 60, anche questa resterà nell'immaginario crevalcorese grazie ai pennelli di Marco Govoni, che l'ha dipinta in estemporanea. Un quadro vivace, con gli elementi della festa, i colori tirati a caldo sui muri, i riflessi della strada bagnata, un'umidità contrastata dall'addobbo floreale e dal vino generoso.
Come sempre il blog del "Cucinario di nonna ivana" e la pagina Facebook di Roberto Tommasini di Crevalcore sono ricchi di foto.  

lunedì 5 novembre 2012

Il pittore Franco Bulfarini in mostra a Carpi con Lecchi e Piccinini


Il pittore Franco Bulfarini è in mostra presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, assieme a Marino Lecchi e al fotografo Silvano Piccinini, fino al 12/11. Si dichiarano esponenti dell'indeterminismo estetico, una lettura artistica delle architetture evolutive dell'universo "al fine di esplorare, attraverso l’illusione della pittura, i mondi eterei propri della mente". Quadri sui quali si appunta l'interesse, per rintracciare nel percorso delle singolari geometrie e degli accurati effetti cromatici gli stilemi del racconto poetico e le ragioni dell'adesione istintiva e coinvolgente del visitatore. La creatività di Franco Bulfarini poggia su precedenti esperienze, traguardi ragguardevoli e continua ricerca. Un'ispirazione alimentata dalla sua esuberante energia di coordinatore di un gruppo di periferia che attira nella sua orbita artisti ben al di là della sua collocazione geografica. La Bottega degli Artisti, di cui è presidente da una decina d'anni, ha un appuntamento estivo anche a Crevalcore, con la mostra presso l'Oratorio della Pietà, ora danneggiato dal recente sisma. L'evento attuale, che lo investe in prima persona, è stato inserito nella programmazione annuale della Bottega di Pittura di Carpi ed è un segno della rete di collaborazioni attive fra i gruppi artistici della regione. 

lunedì 30 luglio 2012

L'Associazione Liberi Incisori (ALI) ha pubblicato l'annuario 2012

L'Associazione Liberi Incisori (ALI) ha pubblicato l'annuario 2012, un volumetto di 300 pagine che, oltre a documentare l'attività del gruppo, ospita interventi su argomenti di grande interesse artistico. Al centro è posto il tema dei sette vizi capitali, con una erudita panoramica letteraria di Marzio Dall'Acqua, uno studio di Paolo Tieto sulle opere di Giotto che hanno illustrato l'argomento ed un'esegesi figurata di Mauro Mainardi con grafiche d'arte ed ex-libris: questi alcuni degli interventi. Marilena Pasquali, Presidente del "Centro Studi Giorgio Morandi", continua la sua collaborazione con una analisi di opere sull'ira. Poi le incisioni degli associati, che hanno scelto di illustrare e descrivere i vizi. Una raccolta sorprendente per l'abbondanza, la libertà, proprietà ed efficacia espressiva. Una festa della creatività, ricca di allusioni e metafore. Opere di Gustavo Doré, illustratore ottocentesco della Divina Commedia, introducono la trattazione dei singoli vizi capitali, ma anche altri autori celebri figurano nel volune, quali Kokoschka, Chagall, Leoni, Casorati, Dalì. Fra i testi presenti, anche uno di Maurizio Garuti, autore teatrale di San Giovanni in Persiceto, mentre fra gli artisti è presente Maurizio Boiani, nativo di Crevalcore, con alcune tavole pregevoli. Fra le foto che documentano l'attività dell'associazione, ve n'è una scattata a Crevalcore nel marzo di quest'anno, durante la conferenza che Bonifica Burana organizzò in occasione della mostra “Aquae”. Ali ha un progetto comune con l'ente Bonifica Burana, per illustrare con i propri artisti i luoghi e le opere idrauliche che regimentano i corsi d'acqua e iniziative in favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

domenica 22 luglio 2012

36° Sketchcrawl a Crevalcore il 14 luglio 2012 "Mararatona di disegnatori per l'Emilia"

Da due mesi ci siamo abituati a vedere il centro di Crevalcore deserto, al di là di transenne insuperabili che delimitano case pericolanti e gli edifici storici danneggiati dal terremoto: Ma questo stato di desolazione e abbandono è diventato per un giorno l'appuntamento di giovani disegnatori, nel segno della solidarietà. Il 36° incontro internazionale di sketchcrawl ha infatti avuto luogo nel nostro paese il 14 luglio scorso. Un evento passato un po' in sordina, complice il caldo, l'esodo estivo e le diverse preoccupazioni degli sfollati, ma forse anche la sottovalutazione di un movimento artistico ancora giovane e poco conosciuto. Muniti di penne, matite, acquerelli e di un cahier dellla Moleskine, i disegnatori hanno iniziato la loro attività in vari punti del centro, cambiando poi posizione più volte e realizzando altrettanti lavori, per quella che viene definita una vera e propria maratona del disegno. Ne è uscita un'immagine di Crevalcore attuale, vivace, operosa, dove le crepe, i tubi delle tensiostrutture, i pali di sostegno e lo stesso camion della ditta che lavora si accostano ai tradizionali luoghi di interesse con sovrapposizioni di piani e colori. I cahier con i disegni sono stati poi venduti all'asta la sera stessa a Bologna, in Piazza Verdi, durante un happening organizzato da Radio Città del Capo, e il ricavato è stato donato ai terremotati.







La vendita all'asta in Piazza Verdi a Bologna (da Repubblica Bologna, foto Emanuele Rosso)

venerdì 20 luglio 2012

A Cento (FE), quadri del Circolo Bonzagni in mostra nel bar della Vecchia Farmacia

A Cento, in questa mattina di luglio, si nota il flusso di passanti che attraversa la cittadina incanalandosi per i vicoli che permettono di passare dalla zona sud a nord, mentre i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza gli edifici pericolanti di via Guercino. Sul percorso altre costruzioni sono rinforzate e sostenute da grossi pali. Nella piazza principale, il Palazzo del Governatore, sede della Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni", è vistosamente senza i merli che ne incorniciavano la sommità. All'angolo della piazza antistante, sull'incrocio delle vie centrali, si affaccia il bar "La Farmacia". Alcuni clienti, seduti ai tavolini esterni ombreggiati, conversano tranquillamente e non sembrano infastiditi dal caldo afoso del mezzogiorno. Alle pareti della sala interna, accanto ad altri avventori, sono appesi alcuni quadri di Agnese Ziosi e Cesare Pasetto, due pittori del gruppo centese "A. Bonzagni". Continua dunque la collaborazione fra questa associazione e uno dei bar più conosciuti del centro. Le opere abbelliscono l'ambiente e nello stesso tempo l'insieme porta lo sguardo su ogni singolo quadro, facendone risaltare gli aspetti salienti nel fascio di luce delle lampade, in un'atmosfera di salotti ottocenteschi. Un luogo di vita quotidiana strappato all'emergenza, accanto alla città ferita, con la volontà di ritornare in breve alla normalità. Come nel quadro di Agnese Ziosi: in una forte tensione prospettica la bianca tovaglia ricamata avvicina allo sguardo la rosa e il vaso, lasciando il nero bituminoso sullo sfondo.


Il quadro di Agnese Ziosi



domenica 17 giugno 2012

Giugno 2012: i quadri di Giuseppe Serra all'Atelier di S. Giovanni in Persiceto


I quadri di Giuseppe Serra, pittore crevalcorese della seconda metà del secolo scorso, sono in mostra presso l'Associazione Culturale l'Atelier di S. Giovanni in Persiceto dal 16 giugno al 1° luglio. Un'occasione importante per conoscere meglio questo eccellente artista attraverso la selezione curata da Hana Silberstein. La maggior parte delle opere non figuravano nelle mostre precedenti, né nella retrospettiva del Centro Espositivo di Porta Modena nel 1994, l'anno successivo alla morte del pittore, e vengono dunque esposte al pubblico per la prima volta. L'inaugurazione si è aperta con l'intervento del critico d'arte Carlo D'Adamo. Giuseppe Serra si distingue per il disegno, la tecnica singolare, l'ispirazione che sa attingere dai classici, rielaborando forme e colori con uno stile personale inconfondibile. Semplificazione dei tratti, ma anche deformazione delle figure, con un notevole vigore espressivo. Giungeva all'opera finale dopo diverse elaborazioni, in una ricerca attenta e illuminata. Alcuni temi, come "I cavalieri dell'Apocalisse" sono infatti presenti in più versioni. Volti delineati con alcuni tocchi di colore e plasmati da grosse pennellate materiche, nei quattro ampi riquadri, in una olimpica serenità. Serra interpreta con ironia la vita, scherzando quasi con la distorsione delle figure, i piedoni smisurati, i corpi nudi fluttuanti, ma ricomponendola poi nel filtro della sua indagine irriverente, in una ricerca continua. Ha dipinto sempre lontano dai riflettori, pare infatti che abbia partecipato in tutta la sua vita a tre mostre, di cui una a Imola. L'esposizione di San Giovanni è un viaggio a ritroso, alla riscoperta di un'esperienza pittorica di grande attualità.


venerdì 8 giugno 2012

La Rotonda di Crevalcore nei giorni del terremoto

Andando da Crevalcore verso Sammartini, si incontra sulla sinistra la "Rotonda", una chiesetta a pianta ovale, costruita nel XVIII sec. per un ex-voto dalla contessa Maria Vittoria Caprara, collegata al Castello dei Ronchi da un vialetto di quasi due chilometri. E' un monumento singolare e caratteristico, con la lanterna cilindrica puntata verso il cielo, simbolo religioso e espressione inconscia di forza vitale. Ha il fascino del passato, testimonianza di un'epoca che ci stupisce per l'eleganza degli spazi interni, per i fasci di luce raccolti in alto dalle esili aperture e riversati sulle decorazioni, sulle colonne, sull'ovale delle tele appese. Il suo profilo inconfondibile figura in numerosi dipinti della nostra raccolta, variamente rappresentata da Mauro Lodi, Giuseppe Mauro Fulvio e Giorgio Passarini fra gli altri. Dopo secoli di quiete nella campagna circostante, il terremoto del 20 e del 29 giugno ha messo in grave pericolo la sua stabilità: fessure trasversali a croce minacciano di farla rovinare. Come la Rotonda, la maggior parte degli edifici storici del comune di Crevalcore si trova in precarie condizioni e ha subito dei crolli: castelli, chiese, campanili, le porte di accesso al decumano e lo stesso centro storico. La Rotonda e le altre costruzioni sono il simbolo della difficile situazione in cui si trova la popolazione, con centinaia di sfollati accolti nel campo allestito dalla protezione civile e con molti abitanti che dormono sotto le tende nel timore di nuove scosse.


Interno della Rotonda, da una foto di Armando Calvelli

Il Castello dei Ronchi ha subito crolli e lesioni in tutto il complesso. Qui si vedono i due pilastri senza i leoni e il crollo della torretta sulla palazzina




Nell'attesa dell'arrivo del Presidente Napolitano, il 7 giugno, un operatore televisivo ha posizionato la cinepresa davanti a Porta Bologna, lesionata. Lì  inizia la zona rossa del centro storico evacuato.





sabato 19 maggio 2012

"Le porte del mistero", mostra di icone a Lugano


La Comunità Ortodossa della Svizzera Italiana ha organizzato anche quest'anno una ricca mostra di icone. L'esposizione, da poco terminata, ha avuto luogo a Lugano nella Chiesa della Madonnetta. Siamo stati accolti sulla porta dal parroco, che con grande disponibilità ci ha illustrato l'iniziativa. La ragione artistica si accorda con la motivazione religiosa: metà del ricavato è lasciato alla chiesa per sostenere le sue attività caritative. Un leggero accento ci ha fatto supporre che egli non fosse di origine ticinese, ma forse rumena, anche per il legame fra la mostra e quel paese. Infatti tutti gli iconografi autori delle icone esposte sono rumeni, professori o laureati della Facoltà di Teologia e dell'Università di Belle Arti di Cluj-Napoca. Partendo da un'icona, dove appariva lo stacco fra la tela e la base di legno, ci ha illustrato le tecniche usate: colori a base di tempera ad uovo e foglia d'oro su tavole di legno stagionato, nel rispetto dei modelli antichi delle icone greche, russe, e dell'area balcanica. Entrati anche un po' con la curiosità di visitare una chiesa ortodossa, non abbiamo notato nessuna apparente differenza con le chiese cattoliche, ma abbiamo apprezzato la sistemazione delle numerose icone in forma circolare nella chiesa: il luogo cedeva un po' della sua sacralità a vantaggio di un messaggio religioso accattivante ed ecumenico. Accanto ad ogni icona era fissato il biglietto con il prezzo e il parroco ci ha comunicato che circa un quinto delle icone era stato venduto. Prezzi che non hanno confronto con quelli delle gallerie d'arte, a riprova delle finalità di questa manifestazione che interpreta e promuove i valori della tradizione. 
Foto tratta dal sito della
Comunità Ortodossa della Svizzera Italiana

lunedì 7 maggio 2012

Lugano: mostra di Giorgio Morandi

Un viaggio a Lugano ha sempre la sua attrattiva: oggi come in passato si percorre una delle più importanti direttrici nord-sud dell'Europa, una via che ha agevolato il transito dei commerci e della cultura. Lugano è la prima città oltre frontiera, a soli 300 km da Bologna. E' il luogo privilegiato di grandi manifestazioni, una capitale dell'arte. In questo periodo ospita una mostra di Giorgio Morandi, il celebre pittore bolognese. Un centinaio di quadri sono ripartiti in una quindicina di sale, nel Museo d'Arte, sulla riva del lago. Nell'utilizzo degli spazi e nella disposizione delle opere si avverte l'intento di render più intuitiva la visita, suggerendo anche itinerari tematici. Disegni, acquerelli, incisioni, intervallati da quadri ad olio che ne riprendono il tema con leggere varianti e con tenui variazioni di colore. Uno stampato, ma soprattutto un approfondimento on-line che permette di visionare brevi filmati, mettono in luce il carattere dell'artista e aiutano a comprendere la mostra. Poi si visita e si commenta, meglio se in compagnia, per cogliere concretamente nelle opere la tensione e la ricerca quasi ossessiva, le sottili variazioni, le intense sensazioni dei paesaggi dipinti. Alcune opere affascinano in modo particolare per la bellezza e il significato, come lo è stato per noi la "natura morta" del 1929-30, riprodotta in modo orrendo nei siti internet, e "La strada bianca" del 1939.
Le motivazioni per visitare una mostra sono personali e imponderabili, al di là della semplice curiosità artistica. Per un crevalcorese c'è qualche motivo in più. Il mezzo secolo che ci separa dall'artista ha lasciato ricordi, suscitato interesse, promosso incontri e contatti, spesso di carattere occasionale, ma non meno significativi. Come la paginetta sul libro d'arte del liceo, con citazioni di Arcangeli e di Longhi. Oppure il percorso artistico del pittore crevalcorese Umberto Bastia, discepolo di Morandi: pare che un suo ritratto di giovane donna raffiguri la sorella del celebre artista. E ancora nel 1990 il critico d'arte Carlo Zucchini (che è garante della Donazione Morandi al Comune di Bologna) portò a Crevalcore le opere su carta del rinomato pittore, in mostra presso il Centro civico di Porta Modena e il Castello dei Ronchi. Non fu un fatto isolato, perché l'Accademia Indifferenti e Risoluti di Crevalcore, di cui Zucchini è un autorevole rappresentante, coltivò prima e dopo quella data un profondo interesse per l'opera del pittore bolognese.

giovedì 5 aprile 2012

A Crevalcore la Festa dei Fiori e Arte sotto i portici

Con la primavera, è arrivata a Crevalcore la Festa dei Fiori. Il primo aprile è stata una domenica piena di colori e via Matteotti era percorsa da un flusso continuo di gente che andava da Porta a Porta. Sotto i portici, verso Porta Modena, alcuni pittori hanno esposto i loro quadri. Belle vedute, dai colori vistosi, intonati con la giornata. Claudio Pezzini è venuto da San Martino del Lago, in provincia di Cremona. E' iscritto al circolo degli artisti di Reggio Emilia e partecipa a concorsi e a mostre. Della nostra regione apprezza il calore e la curiosità della gente, che ha sempre manifestato interesse verso le sue opere. Per questo motivo, appena ne ha l'occasione, scende volentieri al di sotto del Po. Poco più avanti erano esposti i quadri di Bruno Maffezzoni, di Mantova, con opere figurative di buon livello. Un altro artista esponeva opere incise su vetro, con una grande varietà di soggetti. Poi il pittore Rino Bartoletti e un altro artista con composizioni di intaglio. Erano presenti anche due pittrici di Nonantola: Tosca Piccinini, che dipinge e insegna acquerello, e Patrizia Catellani.
Il numero degli artisti partecipanti era inferiore a quello riscontrato in altre occasioni, ma gli organizzatori hanno preferito distribuire su più manifestazioni queste mostre all'aperto che trovano un'accoglienza favorevole e ben si integrano col tema di alcune feste annuali.
In paese erano comunque aperti altri luoghi che espongono opere di artisti per tutto l'anno: il bar Commercio e il bar del Teatro, nonché la bottega del pittore Marco Govoni in via Roma, con alcune sue opere esposte davanti alla vetrina.


Il pittore Claudio Pezzini di San Martino del Lago (CR)





Il tavolo dell'associazione di volontariato La Mano del Cuore

I quadri del Bar Commercio

L'angolo esterno del Bar del Teatro


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